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01/06/2016
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Disturbi - studio frattali
 
DISTURBI SOMATOFORMI
Questi tipi di disturbo possono interessare qualsiasi organo regione del corpo. In questi casi il soggetto esprime un disagio attraverso il corpo.

La caratteristica peculiare di questa categoria, è la presenza di un disturbo fisico, senza che si riescano ad individuare delle cause organiche. Una delle ipotesi è che possa esserci una conversione somatica di qualche conflitto psichico.

- Definizioni comportamentali (secondo il DSM IV):
- Una lunga storia di lamentele fisiche;
- Sintomi gravi tali da compromettere il funzionamento sociale e lavorativo della   persona;
- Una storia di dolore riferita a varie localizzazioni o funzioni (ad es. testa, addome,   schiena,   articolazioni, arti, torace, dolori mestruali, ecc.);
- Sintomi gastrointestinali;
- Sintomi sessuali;
- Sintomi neurologici;
- I sintomi non sono prodotti o simulati intenzionalmente;
- Relazioni sociali scarse

Possono essere presenti concomitanti disturbi depressivi.


Obiettivi della terapia:

- Valutazione medica per escludere deficit organici sottostanti i sintomi lamentati;
- Identificazione dei vantaggi secondari della sintomatologia sperimentata;
- Individuazione di strategie alternative  per soddisfare i propri bisogni (problem   solving);
- Incoraggiare lo sfogo e l’elaborazione dell’ansia e della paura;
- Apprendimento di tecniche di gestione dello stress;
- Assertive training;
- Eliminazione progressiva dell’uso di farmaci non necessari;
- Analisi della relazione tra funzionamento psicologico (ansia/stress/paura) e   funzionamento fisico;
- Identificazione dei problemi emozionali e psicologici non risolti;
- Identificazione della relazione tra ansia e sintomi;
- Prevenzione dell’escalation dei sintomi attraverso il rilassamento, l’immaginazione   guidata,   esercizi di respirazione;
- Esplorazione del ruolo che possono avere i sintomi nella vita della persona;
- Biblioterapia, cioè lettura di libri inerenti l’argomento in questione  come per   esempio “Chi   è felice non si ammala” e “Cuore e psiche”;
- Identificazione delle distorsioni riguardo la propria immagine corporea;
- Diminuzione graduale del focus sui sintomi;
- Rafforzamento dell’autostima;
- Riduzione della frequenza delle lamentazioni spontanee di dolore o disagio;
- Accettazione dell’immagine corporea;
- Valutazione accurata dell’impatto dei sintomi sulla qualità della vita;
- Individuazione di eventi stressanti e/o traumatici;
- Aiutare la famiglia a consapevolizzare il modo in cui rinforza i sintomi;
- Stimolare la persona a riconoscere l’effetto che il suo comportamento ha sugli altri e   dunque anche sui familiari;
- Accompagnare la famiglia nella comprensione di come rinforzare solo comportamenti   funzionali e adattivi affinchè la persona scopra metodi alternativi di ottenere   ricompense



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