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01/06/2016
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Disturbi - studio frattali
 
DISTURBI SESSUALI
I Disturbi sessuali sono solitamente di natura psichica e sono caratterizzati fattori di tipo psicologico personale e/o interpersonale.

Definizioni comportamentali(secondo il DSM IV):

Dei disturbi femminili:

- Mancanza di desiderio verso le attività sessuali;
- Forte allontanamento o repulsione per i contatti sessuali;
- Ricorrente mancanza di risposta fisiologica durante l’eccitazione e la stimolazione   sessuale (lubrificazione);
- Consistente mancanza del senso del piacere durante l’attività sessuale;
- Persistente ritardo o assenza di orgasmo, nonostante le sensibili attenzioni sessuali   del partner;
- Sofferenza genitale prima, durante o dopo un rapporto sessuale;
- Consistenti o ricorrenti spasmi vaginali involontari nel rapporto sessuale che   inibiscono la penetrazione.

Dei disturbi maschili:

- Basso o inesistente desiderio sessuale;
- Forte allontanamento o repulsione per i contatti sessuali;
- Ricorrente mancanza di risposta fisiologica durante l’eccitazione e la stimolazione   sessuale (raggiungimento e mantenimento dell’erezione);
- Consistente mancanza del senso del piacere durante l’attività sessuale;
  Persistente ritardo o assenza di orgasmo (eiaculazione), nonostante le sensibili   attenzioni sessuali del partner;
- Sofferenza genitale prima, durante o dopo un rapporto sessuale.


Obiettivi della terapia:

- Valutazione medica per escludere cause organiche dei disturbi (problemi ormonali,   infezioni, cisti, operazioni chirurgiche);
- Valutazione dell’eventuale ruolo dell’abuso di sostanze (alcool e droghe);
- Valutazione dell’eventuale ruolo dell’uso di farmaci (antidepressivi, ansiolitici,   anticonvulsivanti, antipertensivi, antistaminici, inibitori colinergici);
- Valutazione dell’eventuale ruolo del diabete, dell’ipertensione e delle disfunzioni   tiroidee;
- Valutazione dell’origine del disturbo (traumi, abusi, lutti, ecc.);
- Valutazione dell’eventuale ruolo di sentimenti quali vergogna, colpa, paura, stress,   ansia, depressione, risentimento e collera che possono impedire la normale attività   sessuale;
- Valutazione delle prime esperienze sessuali nell’infanzia   e nell’adolescenza;
- Esplorazione dei modelli di ruolo sessuale che la persona ha sperimentato nell’infanzia   e nell’adolescenza;
- Valutazione dell’influenza della famiglia d’origine;
- Valutazione dell’area lavorativa, familiare e sociale per cogliere la presenza di   eventuali stress che distraggono la persona dal desiderio e dall’attività sessuale;
- Psicoeducazione (dare informazioni sulla sessualità e sui cicli sessuali);
- Approfondimento della conoscenza sul disturbo e sui sentimenti ad esso legati;
- Lettura di libri sulla sessualità (biblioterapia);
- Consapevolizzare l’immagine di sé (sentimenti, pensieri e convinzioni sull’immagine   corporea e sulla propria identità);
- Accettazione della sessualità;
- Riduzione dell’inibizione sessuale (assertive training sulla condivisione dei bisogni,   desideri e fantasie sessuali con il proprio partner);
- Esplorazione dei sentimenti e delle paure sulla sessualità;
- Elaborazione dei sentimenti sulle relazioni intime precedentemente fallite;
- Elaborazione dei sentimenti legati al partner attuale;
- Miglioramento della comunicazione all’interno della coppia;
- Potenziamento dell’ autostima.



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